Progetto ELIAS novembre 2011

Gent.mi,

Si conclude il 19 dicembre l’attività annuale del progetto Elias, con il rientro ad Asmara della dott.ssa Amal Faisal Khail, che ha frequentato, durante il corrente anno, la Cardiologia Pediatrica di Padova, usufruendo di una borsa di studio offerta dall’Università di Padova, nell’ambito del Master in Pediatria Specialistica ad indirizzi. In realtà l’attività di insegnamento dell’anno 2011 qui a Pado- va continuerà fino al 24 febbraio 2012 p.v. quando rientreranno in patria le infermiere Sig.ra Fetle Mesfun Nuguse e Sig.ra Amaresh Zeraye, che dall’agosto u.s. stanno svolgendo uno stage di ag- giornamento presso la terapia intensiva cardiochirurgica e la sala operatoria della cardiochirurgia pediatrica.

Durante quest’anno di Progetto in primavera si è provveduto ad inviare ad Asmara all’Orotta Pae- diatric Hospital una stazione UPS, gruppo di continuità di corrente elettrica, per la sala di emodi- namica che era stata danneggiata proprio dagli sbalzi di tensione. In giugno è partita una missione con un piccolo Team composto dalla Prof.ssa Milanesi, dalla Dott.ssa Bortolot e dall’infermiera Angela Prendin al fine di prendere accordi con le Autorità eritree per le prossime missioni di screening itineranti, dove l’attività si svilupperà nei vari ambulatori od in piccoli ospedali fuori A- smara, e per stabilire accordi per gli interventi di emodinamica. I colloqui con il Ministro della Sa- lute Dr.ssa Amina Nurhussien e con il Direttore Sanitario Dr. Habteab Mehari sono stati cordiali ed approfonditi ed hanno permesso di riconfermare la volontà di collaborazione in tutte le attività del progetto. Le difficoltà maggiori nell’effettuazione pratica dello screening itinerante sono con- nesse con l’organizzazione di una raccolta di pazienti in una data definita negli ospedali periferici. Con la collaborazione della dott.ssa Tsegereda queste potranno essere superate.

 

L’equipe sanitaria doveva essere raggiunta anche da due tecnici Philips che avrebbero dovuto in- stallare l’UPS, permettendo alla Prof. Milanesi di essere presente al collaudo del nuovo impianto. Purtroppo causa un eruzione vulcanica nella zona della Dancalia il volo aereo con cui dovevano ar- rivare è stato cancellato ed è stato necessario rinviare al mese di agosto la loro missione. I tecnici sono stati accompagnati allora dal Sig Alem Demoz; l’installazione e la riparazione delle apparec- chiature è avvenuta con successo e, nella missione di novembre, si è potuto fare il successivo col- laudo. L’attività di emodinamica potrà quindi essere ripresa con il prossimo anno.

Dal 11 al 18 novembre u.s., si è poi svolta la 7° missione annuale presso lo I.O.C.C.A. (Internatio- nal Operation Center for Children Asmara /Orotta Hospital). Anche quest’anno l’equipe sanitaria è stata affiancata dall’instancabile Alem Demoz, coordinatore del Progetto Elias in Eritrea, il quale, come ogni anno, ha giocato un ruolo di estrema importanza risolvendo tutti i problemi, e mettendo tutti i partecipanti a proprio agio durante la missione. Per il terzo anno consecutivo, inoltre, si è unita alla missione anche la Vicepresidente dell’Associazione “Un Cuore Un Mondo” Sig.ra Lucia Mussolin Merigliano la quale, oltre a mantenere i rapporti con le autorità locali, si è dedicata anima e corpo a far fronte a tutte le necessità del gruppo, e, da eccel- lente ex crocerossina, alla cura dei bambini prima e dopo l’intervento.

Sono stati compiuti quest’anno dei grossi passi in avanti per quanto riguarda la ottimizzazione della struttura, e, soprattutto, per quanto riguarda il training del personale locale. Il più grosso traguardo raggiunto è quello che il Dott. Yoseph Ghidei, ritornato dal suo II° stage di 6 mesi presso la Cardiochirurgia Pediatrica di Padova, ha eseguito come primo operatore un delicato intervento in circolazione extracorporea, a cuore aperto, in un bambino di 9 kg di peso, oltre ad altri interventi sia palliativi che correttivi in bambini di qualsiasi peso ed età. L’investimento di tutti noi in questi anni nel training nel personale medico di Cardiologia (Dott.ssa Tzegereda Gebrehiwot Ti- kue e Dott.ssa Amal Faisal Khalil) e quello della Cardiochirurgia (Dott. Yoseph Tewolde Ghidei) in aggiunta a quello infermieristico della Sala Operatoria e della Terapia Intensiva (Sig.ra Fetle Me- sfun Nuguse e Sig.ra Amaresh Zeraye), ma soprattutto per gli sforzi organizzativi ed economici dell’Associazione “Un Cuore Un Mondo” hanno fatto si che il Dott. Yoseph Ghidei, assistito da un team completamente eritreo, abbia raggiunto un risultato così importante, unico nell’Africa sub sa- hariana (a parte per la Repubblica del Sudafrica).

Inoltre, presso lo I.O.C.C.A. oggi viene operata, con ottimi risultati, qualsiasi tipo di cardiopatia congenita in bimbi di qualsiasi età. Questo è un successo che solo pochi anni or sono era inimmagi- nabile. C’è tuttavia ancora molto da fare. Deve essere completato il training del personale locale con uno “stage” previsto per l’anno prossimo per il Sig. Robel Meshi, giovane tecnico dedicato da oltre due anni alla circolazione extracorporea; di un cardioanestesista per una conduzione appropriata dell’anestesia intraoperatoria e per la gestione dei malati nel post operatorio e di una infermiera per l’emodinamica. Il laboratorio di emodinamica, che con tante fatiche è stato eretto ed equipaggiato presso la sala o- peratoria, deve entrare presto a regime sia per la diagnosi delle cardiopatie più complesse, sia per l’esecuzione di manovre interventistiche, assolutamente necessarie per completare un corretto ap- proccio a tutte le malformazioni.

Durante quest’ultima missione, in soli 5 giorni di permanenza, sono stati operati 11 bambini, di età compresa tra 1 mese e 13 anni, alcuni di questi affetti da cardiopatie estremamente complesse e ad alto rischio, il tutto senza complicanze. Alla partenza del Team, tutti i bambini operati erano stati dimessi dalla Terapia Intensiva e affidati nella gestione di reparto e di “follow up” post chirurgico nelle mani del Dott. Yoseph e della Dott.ssa Tzegereda.

E’ da ricordare inoltre che è stato salvato un bimbo di 18 mesi di vita il quale è stato accolto al no- stro arrivo in Terapia Intensiva, in condizioni di estrema criticità in seguito a intervento cardiochi- rurgico eseguito dal precedente team di operatori tedeschi. L’importante complicanza post operato- ria, che metteva a repentaglio la sopravvivenza del piccolo è stata diagnosticata ecograficamente dai nostri cardiologi ed il bimbo è stato prontamente rioperato, correggendo il suo vizio residuo, e di- messo dalla Terapia Intensiva in ottime condizioni, al momento della nostra partenza.

Per quanto concerne l’attività cardiologica sono stati visitati e studiati con Ecocardiografia un cen- tinaio di bambini ed alcuni di questi indirizzati direttamente per correzione chirurgica durante la stessa missione. E’ con grande piacere che, a distanza di 7 anni dalla prima missione, possiamo rivedere molti bam- bini da noi operati che ritornano per controllo in condizioni fisiche eccellenti, e con grande soddi- sfazione da parte delle famiglie, dei sanitari locali e, sicuramente anche nostra.

Dal 2005 ad oggi abbiamo operato complessivamente 92 bambini cardiopatici ed eseguito 15 cate- terismi cardiaci, dieci dei quali interventistici. Alcuni di questi pazienti dovranno eseguire un ulte- riore intervento correttivo, essendo stati sottoposti a palliazione, resa necessaria per l’estrema critici- tà al momento del riscontro della cardiopatia. Quasi tutti i piccoli pazienti sono sotto l’accurato con- trollo della Dott.ssa Tzegereda, che nel frattempo, anche grazie al suo impegno per la cura dei bam- bini cardiopatici di tutto il territorio nazionale Eritreo, è stata promossa a direttore del Reparto di Pediatria del Orotta Pediatric Hospital.

Ringraziamenti vanno al Presidente della Associazione “Un Cuore Un Mondo” Ing. Walter Cado- rin, alla Coordinatrice dell’ Associazione Dott.ssa Raffaella Bortolot la quale, ancora una volta, ha svolto un ruolo di primaria importanza a Padova per la preparazione della nostra missione.

 

Un ringraziamento particolare va al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, Dott. Adriano Cestrone, il quale, nonostante le ristrettezze del personale infermieristico, ogni anno appoggia in- condizionatamente la nostra missione. Ringraziamenti inoltre vanno alla F.F. di Responsabile della Struttura Formazione e Progetti Internazionali, Dott.ssa Montagna e ed alla sua diretta collaboratri- ce Dott.ssa Sandra Cattaneo, alla Dott.ssa Valeria Blatt, che svolge l’attività di rendicontazione e gestione finanziaria del progetto, ai caposala della Terapia Intensiva della Cardiochirurgia Sig. Val- ter Favaro, della Pediatria Sig.ra Cristina Zaggia, del Reparto degenze della Pediatria Sig.ra Ornella Scapolo e della Sala Operatoria Sig.ra Sabrina Lion. Inoltre a tutti i colleghi del personale coinvolto nella missione, per aver accettato l’onere dell’extra lavoro durante l’assenza dei colleghi. Un grazie inoltre alla Sig.ra Annamaria Costa e Ecla Carraro per il lavoro svolto a Padova nella collaborazio- ne nella coordinazione al nostro progetto.

Da ultimo un doveroso ringraziamento va al Magnifico Rettore, Prof. Giuseppe Zaccaria, al Prof. Andrea Stella, coordinatore dell’attività di Master dell’Università di Padova, al Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Prof. Giorgio Palù, alla Dott.ssa Benedetta Bixio, Responsabile Servizio Internazionalizzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia, grazie al cui sostegno ed appoggio stiamo concretizzando il training universitario a Padova del personale eritreo.

A tutti, tanti Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo anche da parte del Direttivo dell’Associazione. Cordiali Saluti

 

Prof.ssa Ornella Milanesi Prof. Giovanni Stellin