Cultura sportiva e autoconsapevolezza

//Cultura sportiva e autoconsapevolezza

Cari Amici e Amiche di Un Cuore Un Mondo,
la primavera è arrivata e il nostro calendario è sempre più ricco di proposte e appuntamenti…ovviamente all’aria aperta! Siete curiosi? Intanto prendete l’agenda e segnate con un un bel cuore colorato la data di domenica 19 aprile: alla Maratona di Sant’Antonio quest’anno torna la squadra di Un Cuore Un Mondo!

A questo proposito in questa newsletter d’aprile vogliamo raccontarvi del nostro progetto “Un Cuore in Forma” che permette a tutti i nostri ragazzi di praticare quell’attività fisica e quegli sport di squadra che li tengono allenati, e li divertono tanto, al pari dei loro coetanei.
Abbiamo incontrato per voi la responsabile del progetto, Mara Segati che collabora con noi da sei anni.

Mara1Ciao Mara, ci racconti quando e come hai conosciuto Un Cuore Un Mondo Padova?
Ho iniziato a collaborare con Un Cuore Un Mondo nel 2009 quando due dottoresse, laureate come me in Scienze Motorie, mi hanno passato il testimone chiedendomi di seguire il Progetto Un Cuore In Forma. Oggi posso dire che sono stati sei anni di lavoro e di crescita sia professionale sia personale perché ogni anno è stato diverso con stimoli, opportunità e risultati sempre più soddisfacenti.

Quali sono gli obiettivi del progetto Un Cuore in Forma?
Abbiamo due obiettivi a cui diamo uguale peso: il primo è motorio, il secondo è educativo. Tramite i nostri incontri vogliamo spiegare e dimostrare ai bambini cardiopatici, e soprattutto ai loro genitori, come lo sport può essere parte integrante della loro vita, al pari di quanto fanno i loro coetanei. In aggiunta a questo cerchiamo di promuovere una crescita sana e serena: da un’educazione allo sport ad un’educazione tramite lo sport.

Quindi i bambini cardiopatici possono fare sport?
Sì, assolutamente. Noi ci occupiamo dei bambini e ragazzi che durante i primi mesi di vita sono stati operati per cardiopatie congenite e che poi sono stati indirizzati al nostro progetto dagli stessi medici della Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica dell’Ospedale di Padova. Ogni anno la classe conta circa 20 partecipanti di età compresa tra i sei e i vent’anni circa. Ci troviamo una volta al mese, presso il Villaggio di Sant’Antonio a Noventa Padovana, e trascorriamo insieme un paio d’ore. Ovviamente il nostro è un accompagnamento allo sport e un input ad allenarsi sempre: una volta capito che possono farlo senza troppi timori, tutti i nostri ragazzi praticano sport costantemente.

Le attività che praticate sono studiate ad hoc per loro?
L’obiettivo è dimostrare che possono fare qualsiasi sport e per questo noi programmiamo l’attività di tutti gli sport più comuni: dall’atletica alla pallavolo, dal basket alla ginnastica, al sempre tanto richiesto calcio! Affianchiamo – parlo al plurale perché da quest’anno insieme a me c’è un altro istruttore (laureato in scienze motorie anche lui) che segue i ragazzi – alla preparazione individuale i giochi da fare in squadra e spesso prevediamo anche dei sottogruppi divisi in base all’età per venire incontro alle diverse esigenze/abilità motorie. L’attività psicomotoria è molto importante per i più piccoli. Di prassi alterniamo un allenamento fisico ad un momento più discorsivo in cui cerchiamo di capire insieme a loro come il fisico reagisce agli sforzi, cosa succede se manca il respiro, quanto tempo serve per riprendersi e ricominciare in tranquillità. I bambini reagiscono come sempre meglio di quanto ci aspettiamo perché si sanno autogestire. Si fermano, si regolano, ripartono. E’ proprio su questo che noi lavoriamo: vogliamo che abbiano una buona cultura sportiva e una forte auto-consapevolezza.  Ultimamente ogni lezione termina con un piccolo rinfresco, così facciamo due chiacchiere, insieme anche alle mamme e ai papà che magari ci hanno guardato dalla panchina.

A proposito dei genitori. C’è molta apprensione da parte loro?
All’inizio la paura c’è, soprattutto per chi arriva la prima volta, e sono senza dubbio i genitori ad essere più spaventati ma questa paura dura pochi minuti. Il genitore vede che il figlio può praticare l’attività in tutta sicurezza – ogni volta c’è un medico presente – e soprattutto lo vede sorridere e divertirsi. Un Cuore in Forma è anche un momento di incontro tra varie famiglie e sono spesso sono i genitori stessi che rassicurano i nuovi arrivati, così come i ragazzi più grandi accolgono i piccoli in campo.

C’è qualcosa che ti rende particolarmente contenta del Progetto?
Sinceramente sono contenta di tutto: è un progetto che funziona, cresce e gli vengono dedicate molte attenzioni da parte dell’Associazione. Mi auguro si continui in questo senso perché i risultati arrivano. Negli anni durante la bella stagione abbiamo sostituito le lezioni in palestra con gite fuori porta permettendo ai ragazzi di fare corsi all’aria aperta come il pattinaggio, l’equitazione, la barca a vela, il tennis, canottaggio e scherma. Sono sempre state esperienze importantissime nella loro crescita.
Quest’anno sono particolarmente contenta della decisione di allargare l’incontro ai fratelli dei nostri ragazzi: in molti casi infatti, abbiamo famiglie che provengono da altre città in cui oltre al bambino cardiopatico ci sono altri figli. Abbiamo invitato anche loro a prender parte alle nostre lezioni e il feedback è molto positivo perché vengono assieme, si divertono insieme e insieme imparano lo sport sano. Lo sport infondo è aggregazione e deve essere gioco!

Prossimo appuntamento?
L’immancabile Maratona di Sant’Antonio che ogni anno inaugura il periodo delle nostre gite fuori porta. Siamo tutti pronti, e allenatissimi, per partecipare alle stracittadine di 1 o 5 o 10 km e lo faremo ovviamente tutti insieme formando la squadra di Un Cuore Un Mondo che speriamo sia numerosissima…vogliamo intasare le strade della città e far vedere a tutti quanto siamo … in forma!

…avete capito perchè dovevate segnare la data del 19 aprile? Forza, cosa aspettate, iscrivetevi insieme ai vostri cari. Correndo o passeggiando non importa, ci divertiremo in ogni caso!

Iscriviti subito alla squadra di Uu Cuore Un Mondo per le stracittadine della Maratona di S. Antonio

2017-07-27T15:56:33+00:00